Lo Yin e lo Yang in azienda: la forza della negoziazione


Sembrano due mondi diversi quello delle filosofie orientali e quelle del business. Ma in realtà il primo ha sempre qualcosa da insegnare, in qualsiasi contesto lo si voglia applicare.

Nelle aziende si parla tantissimo di manager della felicità, di coach e psicologi cha aiutano a migliorare il clima aziendale perché c’è molta difficoltà ad ascoltare e a considerare il proprio lavoro in un’ottica di servizio piuttosto che di lotta per la sopravvivenza.


Già da diversi lustri l’approccio giapponese della Qualità Totale ci ha insegnato una visione dinamica dell’organizzazione vista attraverso i processi aziendali, ovvero le attività, che si dipanano nella vita operativa dell’azienda. La struttura, ovvero le funzioni, sono solamente dei contenitori di classi di attività che non possono funzionare bene in una logica di silos. Piuttosto, devono essere sempre aperti e disponibili ad interfacciarsi con i clienti e i fornitori interni, siano essi della stessa funzione o meno (processi interfunzionali).

In quest’ottica di fornitura di valore aggiunto per il mio cliente interno, cioè il collega che riceverà il mio output, si aprono enormi spazi di negoziazione e di miglioramento continuo. Occasioni che vanno sprecate nel momento in cui ci poniamo in un atteggiamento di potere, piuttosto che di servizio.


E qui entra in ballo il Tai Chi che, attraverso la sua potente metafora dell’alternarsi dello Yin e dello Yang ci insegna che non è possibile costruire alcuna evoluzione nel mondo del lavoro quando ci scontriamo con il nostro collega. Spesso questi scontri si manifestano come confronti verbali accesi oppure con chiusure comunicative seguite da comportamenti ostruzionistici e critiche che avvelenano il clima aziendale. In entrambi i casi, tali forme di comunicazione negativa non hanno niente a che vedere con il confronto costruttivo che apporta valore aggiunto alla soluzione dei problemi. Piuttosto creano situazioni di stallo, sprechi e inefficienze che gravano su tutto il business aziendale, oltre che sul benessere delle persone.



Lo Yang è azione, forza, potere che può essere espresso in forma positiva quando scaturisce da un atteggiamento a monte Yin: accogliente, disponibile ed accettante. Tale atteggiamento è spesso frainteso e considerato sinonimo di passività e sottomissione. Tutt’altro; piuttosto significa ascolto delle ragioni dell’altro per elaborare una nuova soluzione di sintesi più complessa ed efficace perché contempla le esigenze di tutti gli attori del gioco, e non di una sola parte.


Con il Tai Chi possiamo rappresentare metaforicamente la forza di una relazione basata sull’alternanza di ascolto e creazione di nuove soluzioni che integrano le esigenze dei clienti interni. Mediante l’uso del Tui Shou e dei test energetici nei vari atteggiamenti dell’interazione, possiamo comprendere metaforicamente, e quindi in modo più potente, che la negoziazione è un atteggiamento vincente. Porta vantaggi che perdurano nel tempo, a differenza dello scontro che è un inutile spreco di energia. Ci indebolisce e ci pone in una posizione di vulnerabilità presente e futura.


Wellbeing@work insegna tutto questo attraverso la formula della formazione aziendale innovativa, fatta di counseling di gruppo unito alla saggezza millenaria del Tai Chi, alla meditazione Mindfulness e a molto altro

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